3 - Le schedine già pronte per l'uso.

L'elettronica semplice, a portata di un bambino (le basse tensioni con le quali giochiamo non fanno male) ci permette di evitare studi e relativi calcoli con formule.

Guardiano la schedina qui a sinistra. 


Si tratta di un "modulo mos", ovvero un mosfet al quale sono direttamente collegati attraverso le tracce presenti sulla scheda le varie resistenze ed altri componenti che necessita. Lasciate stare la semplice spiegazione e vediamo direttamente a che serve. A quei tre ferretti sporgenti che vengono chiamati generalmente "pin" si collegano tre cavi, ovvero i "cavi dupont" visti nella precedente lezione. Due pin riportano le sigle GND (ground, terra ovvero negativo e VCC ( CC sta per corrente continua). A questi due pin collegheremo il negativo ed il positivo della batteria. Il terzo pin (SIG ovvero signal, segnale) ci permette, tramite un impulso dato da un'altra schedina di controllo tipo Arduino (se non la conoscete ne parleremo spesso) di accendere, spegnere o modulare la potenza del motorino o altro che sarà collegato alla scheda. Ovviamente sempre alla scheda va collegata la batteria che alimenta il motorino. 


Vediamo come sarebbero stati  i collegamenti se non ci fosse stata la scheda, al mosfet nero centrale dovevamo collegare (prima ancora reperire) una resistenza ed un diodo.

Magari dovevamo anche usare un saldatore per collegare bene questi componenti.




Usando invece il "MOS module" lasciamo stare i componenti aggiuntivi e relativo saldatore e colleghiamo tutto giocosamente tramite i cavi dupont.

Questo è solo un semplice esempio di come sia semplice creare un circuito elettronico usando dei componenti facilitati.








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